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Elezioni Regionali 4 Marzo 2018

Per cosa si vota

Si vota per l’elezione del Presidente della Giunta Regionale e per l’elezione del Consiglio Regionale.

Legge elettorale per le elezioni Regionali
La legge regionale 31 ottobre 2012, n. 17 “Norme per l’elezione del Consiglio Regionale e del Presidente della Regione”, approvata in data 26 ottobre 2012 dal Consiglio Regionale della Lombardia, costituisce la principale fonte normativa delle elezioni regionali in Lombardia.
La legge regionale n. 17/2012 concorre a regolare le elezioni in Lombardia con le norme statali contenute nelle leggi nn. 108/68 e 43/95 le quali trovano applicazione in quanto compatibili e per quanto non diversamente disciplinato dalla legge regionale.
La legge regionale n. 17/2012 è stata modificata dalla legge regionale 28 dicembre 2017, n. 38, approvata dal Consiglio regionale in data 21 dicembre 2017, che ha adeguato la legislazione elettorale regionale alla sopravvenuta normativa statale di principio recante disposizioni volte a garantire l’equilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini nei Consigli regionali.

Il numero di Consiglieri è fissato a 80 compreso il Presidente della Regione
È proclamato eletto Presidente della Regione il candidato che ottiene il maggior numero di voti validi sul territorio regionale.
Gli altri 79 consiglieri sono eletti con criterio proporzionale sulla base di liste provinciali concorrenti, con applicazione di un premio di maggioranza; un seggio è riservato al miglior perdente tra i candidati alla presidenza. E' stato abolito il cd 'listino bloccato'.

Premio di maggioranza e tutela delle minoranze
Alle liste collegate al Presidente della Regione eletto sono assegnati:
• almeno 44 seggi (cioè il 55% dei seggi consiliari) se il Presidente ha ottenuto meno del 40% dei voti validi
• almeno 48 seggi (cioè il 60% dei seggi consiliari) se il Presidente ha ottenuto il 40% o più dei voti validi.

Rappresentanza dei territori
Per garantire la rappresentanza di ogni parte del territorio, dovrà obbligatoriamente entrare a far parte del Consiglio regionale almeno un rappresentante di ciascun territorio provinciale, coincidente con le circoscrizioni provinciali esistenti alla data dell’ 1 gennaio 2012 (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio, Varese).

Equilibrio nella rappresentanza dei generi
E’ prevista l’alternanza di genere nelle liste provinciali plurinominali: queste devono essere composte da candidati di entrambi i sessi debitamente alternati per posizione. Inoltre, in ciascuna lista provinciale i candidati di uno stesso sesso non devono eccedere il 60% del totale.

Divieto di terzo mandato
Non può essere immediatamente ricandidato alla carica di Presidente della Regione chi ha già ricoperto ininterrottamente tale carica per due mandati consecutivi.